Gufo di palude (Asio flammeus) Il Gufo di palude è un rapace notturno appartenente all’ordine degli strigiformi ed alla famiglia degli strigidae.
Ha una lunghezza di circa 40 cm ed un apertura alare che può arrivare fino a 110 cm.
Si può distinguere in volo dagli altri rapaci notturni del Paleartico proprio per la notevole lunghezza delle ali.
Il volo, che ho potuto osservare sopra un campo della pianura padana, è molto caratteristico, un misto di planate con le ali tenute a V e possenti battiti alari inframezzati dallo “spirito santo” per avvistare le possibili prede.
Questo comportamento, molto singolare per un rapace notturno, oltre che l’abitudine di cacciare anche in pieno giorno (nelle ore pomeridiane), lo fanno molte volte confondere in lontananza con alcuni rapaci diurni.
Il suo habitat preferito, oltre alle paludi ed alle torbiere, sono i campi coltivati e i prati incolti in cui trova il terreno ideale di caccia.
Le prede principali sono i roditori, soprattutto  le arvicole campestri (microtus arvalis) e i Lemming.
Durante le sessioni fotografiche ho avuto la fortuna di veder catturare un arvicola ad una ventina di metri da me, planando veloce, silenzioso e bassissimo sul terreno è arrivato alle spalle della preda afferrandola inesorabilmente con gli artigli.


Gufo di palude (Asio flammeus) Di abitudini erratiche e nomadi questo rapace, in Italia, solitamente, è presente per svernare o in migrazione, anche se in Europa meridionale sono sempre più frequenti le segnalazioni di  nidificazioni.
Gli individui fotografati utilizzavano stranamente come roost invernale (dormitorio comune) degli alberi, a differenza della maggior parte degli individui di questa specie che preferisce dormire a terra.
Le concentrazioni invernali di questa specie in alcune aree costiere o della pianura padana costituiscono a volte delle piccole invasioni, personalmente ho contato più di 20 Gufi riuniti su un paio di alberi, che si alzavano in volo solo verso le 17 del pomeriggio, per cacciare indisturbati a poche decine di metri dall’uomo.
Il periodo riproduttivo va da marzo a giugno, depone le uova (da quattro a una decina) sul terreno e dopo circa un mese nascono i pulli, che vengono nutriti sia dal maschio che dalla femmina.
Essendo uno sterminatore implacabile di Arvicole è un rapace utilissimo all’agricoltura e dovrebbe essere protetto dai contadini ma, purtroppo, deponendo a terra, molte nidificazioni vengono distrutte involontariamente con i mezzi agricoli e predatori come le volpi e i corvidi razziano i nidi predando sia le uova che i nidiacei.

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